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Action soldier 28102007
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Wilhelm
Soldat Master



Regione: Piemonte
Prov.: Asti
Città: Asti


840 Messaggi

Inserito il - 17/07/2010 : 23:55:14  Mostra Profilo Invia a Wilhelm un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
sinceramente suona alquanto inquietante.. .. to toddle.. dovrebbe essere una camminata malferma, instabile .. da cui l'accezione toddler per indicare i bambini molto piccoli..
Non so' come mai.. ma qui mi sembra voglia indicare tutt'altro

Ipse morietur, quia non habuit disciplinam, et in multitudine stultitiae suae decipietur.
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Leo-58
Soldat Master



Regione: Veneto
Prov.: Padova
Città: Ponte San Nicolò


1525 Messaggi

Inserito il - 18/07/2010 : 00:06:41  Mostra Profilo Invia a Leo-58 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Pare anche a me, caro Guglielmo, ma il mio già scarso inglese colloquiale non arriva fino a questo punto...



Leo (Der freundlich Matrose)
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mazariol
Soldat Master



Regione: Veneto
Prov.: Venezia
Città: San Donà di Piave


892 Messaggi

Inserito il - 18/07/2010 : 10:40:20  Mostra Profilo Invia a mazariol un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
magari il senso che la nonnina terribile dà ai "bambinelli" non è proprio letterale...

elMazariol

ci vuole del talento ad invecchiare, senza mai essere adulti. Jacques Brel
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Wilhelm
Soldat Master



Regione: Piemonte
Prov.: Asti
Città: Asti


840 Messaggi

Inserito il - 18/07/2010 : 17:34:02  Mostra Profilo Invia a Wilhelm un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
eh eh è quello che pensavo
tornando al tema.. sull'uso in azione della fg ho trovato questo..
"Il primo impiego in azione dello FG 42 , documentato da fotografie , risale al 12 Settembre 1943, quando un Commando di paracadutisti tedeschi (Fallschirmjäger-Lehrbataillon), guidati da un famoso Capitano delle SS , Otto Skorzeny , effettua un Raid sul Gran Sasso, in Abruzzo (Italia), per liberare dalla prigionia l'ex-Dittatore Fascista Benito Mussolini.

Successivamente, gli FG 42 comparvero nella Battaglia di Montecassino ; nonché durante lo Sbarco degli Alleati in Normandia e nei combattimenti dei mesi successivi sul Fronte Occidentale, sino alla fine della Guerra in Europa nel Maggio 1945. L'impiego nel Fronte Orientale fu piuttosto limitato ; mentre il campo di battaglia che conobbe il maggior numero di FG 42 schierati fu l' Offensiva delle Ardenne.

In tutti i casi, lo FG 42 compariva quasi sempre a seguito delle Truppe Paracadutiste tedesche; più che altro schierate come Fanteria d'Elite a fianco della Wehrmacht (dopo la Battaglia di Creta del 1941 , i lanci dal cielo di Paracadutisti tedeschi furono piuttosto rari). C'è da dire, inoltre, che il Maresciallo del Reich Hermann Goering , Comandante in Capo della Luftwaffe , era molto orgoglioso dello FG 42 (lo riteneva una propria idea) , e fece in modo che l'arma rimanesse quasi esclusivamente nelle mani della Luftwaffe: solo alcuni Reparti di Elìte delle SS riuscirono ad adottarla, all'infuori dei Paracadutisti.

In azione, lo FG42 si dimostrò un'arma individuale davvero potente, versatile, multiruolo, adatta sia al tiro di cecchinaggio, sia al tiro dal fianco come mitra, sia come Mitragliatrice di Squadra. In particolare, la versione FG42/II si dimostrò molto migliore della FG42/I. Tuttavia, era effettivamente un'arma per Reparti di Elìte ben addestrati al suo impiego ; non era adatta al comune soldato di fanteria con poca esperienza. Difatti, lo FG42 si dimostrò un'arma piuttosto difficile da usare. A causa delle potenti munizioni impiegate, rispetto alla relativa leggerezza dell'arma, il rin**** conseguente allo sparo era piuttosto forte ; e la canna si scaldava facilmente. In particolare, nella modalità di fuoco automatico , lo FG42 si rivelava un'arma difficoltosa da mantenere in puntamento ; se non con brevi raffiche da pochi colpi. Un uso eccessivo nella modalità di fuoco automatico, con arma al fianco o a spalla, faceva sì che la mano sinistra del tiratore, che normalmente reggeva il Fucile, soffrisse molto calore e venisse annerita dalle polveri di scarico della combustione. Tutti questi fattori mettevano il tiratore in seria difficoltà nel prendere la mira, se poco esperto. I risultati migliori si ottenevano nel tiro di cecchinaggio con mirino ottico, in modalità semiautomatica ; oppure nel tiro da terra con l'FG42 appoggiato sul bipiede e tiratore sdraiato a terra. Anche nel tiro notturno, lo FG42 richiedeva una certa esperienza tattica, da parte del soldato ; poiché le vistose fiammate generate dai colpi (a causa della scarza lunghezza della canna, in rapporto alla potenza delle munizioni) tendevano ad "accecare" momentaneamente il tiratore, nonché a rendere evidente la sua posizione al nemico. Pertanto, il tiro notturno con FG42 doveva essere occasionale, limitato alla necessità, e il soldato doveva cambiare postazione abbastanza frequentemente, per non rischiare di essere investito dall'eventuale "contro-fuoco" nemico (ovvero, quando il nemico spara "alla cieca" nella direzione dove ha avvistato una fiammata d'arma)."
http://it.wikipedia.org/wiki/FG_42
Robert Bruce, Armi Automatiche Tedesche della Seconda Guerra Mondiale, Parma, Ermanno Albertelli Editore, 1996

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mazariol
Soldat Master



Regione: Veneto
Prov.: Venezia
Città: San Donà di Piave


892 Messaggi

Inserito il - 18/07/2010 : 21:05:56  Mostra Profilo Invia a mazariol un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Lo FG42 era un'arma adatta a delle truppe d'elité, composte da elementi scelti e molto ben addestrati. In tal caso, i vantaggi d'impiego superavano i punti negativi; era così, ad esempio, col coevo fucile mitragliatore Johnson statunitense, o con l'AR 10 o con il sistema d'arma Stoner successivi.

Detto questo, mi piacerebbe avere sufficiente denaro da acquistarne la rara replica softair che ne ha prodotto la giapponese SHOEI, ormai divenuta pezzo da collezione ambitissimo

http://shoeiseisakusho.co.jp/index.html

(per non parlare del resto che questa ditta realizza)

elMazariol

ci vuole del talento ad invecchiare, senza mai essere adulti. Jacques Brel
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Wilhelm
Soldat Master



Regione: Piemonte
Prov.: Asti
Città: Asti


840 Messaggi

Inserito il - 19/07/2010 : 15:53:34  Mostra Profilo Invia a Wilhelm un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
In effetti dopo quanto detto fin qui.. capisco bene che per utilizzarla al meglio fosse assolutamente necessario un addestramento specifico..
.. cavolo quelle armi sono fantastiche.. a Militalia ho visto il costo delle "normali" armi softair.. e devo dire che il prezzo di quelle mostrate nel link è ampiamente giustificato dalla loro bellezza! O quelle viste a Milano erano eccessivamente costose!

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maxfolgorino
Soldat Master


Città: Italia


2824 Messaggi

Inserito il - 19/07/2010 : 16:37:44  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di maxfolgorino Invia a maxfolgorino un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Wilhelm ha scritto:

In effetti dopo quanto detto fin qui.. capisco bene che per utilizzarla al meglio fosse assolutamente necessario un addestramento specifico..
.. cavolo quelle armi sono fantastiche.. a Militalia ho visto il costo delle "normali" armi softair.. e devo dire che il prezzo di quelle mostrate nel link è ampiamente giustificato dalla loro bellezza! O quelle viste a Milano erano eccessivamente costose!

Nelle armi da softair ci sono delle disparità di prezzi pazzesche, dovute ovviamente sia alla qualità, ma sopratutto alla marca che le produce.
Mi spiego meglio, se devono esssere utilizzate per il loro scopo primario, cioè il softair purtroppo bisogna andare sulle due/tre marche principali che danno una buona affidabilità sia in robustezza che in durata dei vari meccanismi elettrici, mentre se si vuole acquistare l'arma solo a fini collezionistici, ci sono delle sottomarche che danno un risultato visivo ottimo ma che non danno nessuna affidabilità nell'utilizzo pratico! questa potrebbe essere una buona alternativa a chi ad esempio ha la passione per le armi e vuole tenersele in casa ma che bnon ha interesse per l'utilizzo sul campo, che alla fine porterebbe queste armi a deteriorarsi e logorarsi in modo purtroppo irreparabile!

Maxfolgorino
“Ogni pensiero della mente, ogni palpito del cuore, ogni azione del braccio sempre al servizio della Patria, l'Italia Nostra!”
J V Borghese
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Wilhelm
Soldat Master



Regione: Piemonte
Prov.: Asti
Città: Asti


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Inserito il - 21/07/2010 : 16:19:47  Mostra Profilo Invia a Wilhelm un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
In effetti non ci avevo pensato.. è vero!.. Quelle del sito non so bene a quale categoria appartengano.. però son bellissime!

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maxfolgorino
Soldat Master


Città: Italia


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Inserito il - 21/07/2010 : 17:44:15  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di maxfolgorino Invia a maxfolgorino un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Wilhelm ha scritto:

In effetti non ci avevo pensato.. è vero!.. Quelle del sito non so bene a quale categoria appartengano.. però son bellissime!


NO, quelle costicchiano!!!!!!!!!!!!!!!

Maxfolgorino
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mazariol
Soldat Master



Regione: Veneto
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Città: San Donà di Piave


892 Messaggi

Inserito il - 21/07/2010 : 20:58:00  Mostra Profilo Invia a mazariol un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Aggiungo qualcosa a quanto scrive Max.
Le repliche airsoft (ASG, o airsoftgun) sono costituite essenzialmente da una parte meccanica (elettrica, a gas od aria compressa) che ne consente il funzionamento, e da un involucro estetico, che di solito le trasforma in repliche di armi vere.
Le ASG non possono essere trasformate in armi vere, e quindi sia la struttura, sia i materiali sono "debolucci". Intendiamoci, una replica Marui in plastica può funzionare per anni, ma non può essere sottoposta agli stress di una vera arma in acciaio, legno e/o polimeri.
Detto questo, alcune repliche si rivolgono ai collezionisti, e curano molto l'estetica. Altre sono pensate per il gioco, e privilegiano la meccanica.
Quanto ai prezzi, parlando di repliche lunghe elettriche, si può andare dai 150 euro di un AK low cost made in china, agli oltre 400 euro (senza batteria e caricatori di scorta) della stessa replica Marui in versione scarrellante, o del Real Sword.
La differenza sta innanzitutto nella progettazione (Marui e Real Sword hanno progettato i loro modelli, i cinesi li clonano) nella qualità produttiva (le repliche cinesi sono un po' un terno al lotto...) e nella necessità o meno di cambiare delle parti e di eseguire delle migliorie per avere uno strumento affidabile.

Giocano poi l'importazione e la distribuzione; per uno stesso modello, in internet ed in Italia trovi differenze anche di oltre 50 euro.

Quindi, nell'acquisto occorre tenere presente cosa si intende fare del modello.
Appeso al muro, l'AK da 150 euro è bello comunque, fatto in legno e metallo, pesante, e usato con parsimonia tira le sue belle raffiche.
Sul campo di gioco, lo stesso AK sgranerà dopo qualche caricatore... o magari no, e comunque avrà una potenza superiore a legge.

Cercare poi soggetti "particolari" come lo FG42 è un terno al lotto; prodotto in piccola serie, è ambitissimo per la fedeltà riproduttiva.

E, restando sulle repliche storiche, ecco una piccola anteprima corta

http://www.airsoftcommunity.it/reportage-e-news/78-news-dal-mondo/601-we-high-power-35

aspettando di verificare se la Tokarev 33 e l'M3 Grease Gun annunciati arriveranno veramente sul mercato.

elMazariol

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maxfolgorino
Soldat Master


Città: Italia


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Inserito il - 21/07/2010 : 21:42:14  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di maxfolgorino Invia a maxfolgorino un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Grazie Marino per la precisazione!!
bello il giocattolino del link.
pensa che io ho una automatica cal 8 (qui non ha nulla a che vedere con il softair ovviamente)che ha più di 25 anni e che ha sparato un infinità di colpi durante le gare di lavoro con i cani ( nelle prove di utilità in 3° brevetto)e si è conservata
in modo impeccabile! sono armi fatte veramente bene!

Maxfolgorino
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J V Borghese
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